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Entra in vigore la storica nuova regolamentazione dell'UE: una trasformazione completa per l'economia circolare dei veicoli

2025-12-12 10:39:50
Entra in vigore la storica nuova regolamentazione dell'UE: una trasformazione completa per l'economia circolare dei veicoli

Il 12 dicembre 2025, i rappresentanti della Presidenza del Consiglio dell'UE e del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su regolamenti che disciplinano i requisiti di circolarità nella progettazione dei veicoli e la gestione dei veicoli fuori uso (ELV). Acclamato come un pilastro fondamentale del Green Deal europeo, questo nuovo regolamento ridisegnerà profondamente il panorama dello sviluppo dell'industria automobilistica dell'UE integrando il concetto di economia circolare in tutta la catena, dalla progettazione e produzione allo smaltimento a fine vita. Si prevede che entrerà formalmente in vigore due anni dopo l'adozione ufficiale nel 2027.

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I. La novità più significativa del nuovo regolamento: estensione della copertura normativa

In precedenza, i pertinenti regolamenti dell'UE si applicavano solo alle autovetture e ai veicoli commerciali leggeri. Le nuove norme estendono i requisiti per la raccolta, la decontaminazione, la rimozione obbligatoria di componenti e altri processi di smaltimento a tutti i veicoli pesanti convenzionali (come i camion), ai motocicli e ai veicoli speciali (sia leggeri che pesanti).

Tuttavia, per bilanciare le esigenze del settore, l'accordo prevede una deroga speciale per i produttori di veicoli speciali pesanti realizzati in piccole serie, mantenendo la necessaria flessibilità pur rafforzando il controllo. Questa modifica comporta che la stragrande maggioranza dei veicoli sulle strade dell'UE sarà inclusa nel sistema di gestione dell'economia circolare. L'ampia estensione del campo di applicazione migliorerà notevolmente i tassi di recupero e di utilizzo delle risorse.

II. Requisiti chiari in materia di progettazione circolare e contenuto riciclato: punti salienti del nuovo regolamento

L'accordo stabilisce che i veicoli nuovi devono essere progettati per facilitare il riciclo, il riutilizzo e la rigenerazione dei componenti, affrontando già in fase progettuale le difficoltà legate allo smontaggio. Per quanto riguarda il contenuto di materiali riciclati, sono particolarmente significativi gli obiettivi progressivi per il riciclo della plastica: entro 6 anni dall'entrata in vigore del regolamento, le plastiche riciclate devono rappresentare il 15% dei materiali utilizzati nei veicoli nuovi; tale percentuale deve salire al 25% entro 10 anni, di cui almeno il 20% deve provenire dal riciclo a circuito chiuso dei VEGL, garantendo che materiali di valore rimangano all'interno del sistema economico dell'UE.

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Inoltre, entro 1 anno dall'entrata in vigore del regolamento, a seguito dello svolgimento di uno studio di fattibilità, la Commissione Europea fisserà obiettivi di riciclo per acciaio, alluminio, magnesio e materiali grezzi critici riciclati, con tutti gli obiettivi basati sull'utilizzo di rifiuti post-consumo.

III. Rafforzamento degli standard di gestione per veicoli usati e VEGL

Per distinguere tra veicoli usati e VEI (veicoli a fine vita), il nuovo regolamento rafforza la definizione dello stato di VEI e la gestione della rintracciabilità. Chiarisce i criteri per differenziare veicoli usati e VEI, con l'obiettivo di affrontare il problema persistente relativo a circa 3,5 milioni di veicoli dell'UE che ogni anno risultano scomparsi, esportati illegalmente o smantellati in modo improprio.

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Per le istituzioni: una volta che un veicolo soddisfa i requisiti di VEI, deve essere trasferito a un'Impianto di Trattamento Autorizzato (ATF) per lo smaltimento. L'esportazione illegale o la rivendita come veicolo usato sono severamente vietate.

Per i singoli individui viene adottato un approccio basato sul rischio per una gestione flessibile. La documentazione è richiesta soltanto in scenari ad alto rischio, ad esempio quando un'assicurazione dichiara un veicolo come perdita totale o quando un veicolo viene venduto su una piattaforma online senza il passaggio fisico.

Per quanto riguarda il trasferimento della proprietà, viene implementato un modello di gestione differenziato: una supervisione rigorosa si applica alle istituzioni, mentre per i privati il trasferimento di veicoli usati o veicoli fuori uso (ELV) segue un principio basato sul rischio. La documentazione è richiesta soltanto in scenari ad alto rischio (ad esempio, veicolo dichiarato un totale perdente da parte delle compagnie assicurative, vendite online senza consegna fisica), prevenendo i rischi senza ricorrere a una gestione rigida "una soluzione unica per tutti".

IIV. Potenziamento Completo della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR): I costruttori automobilistici assumono la responsabilità sull'intero ciclo di vita

Il nuovo regolamento richiede ai produttori non soltanto di promuovere la progettazione circolare dei veicoli, ma anche di garantire la raccolta gratuita e lo smaltimento corretto dei veicoli fuori uso (ELV), assumendosi le corrispondenti responsabilità finanziarie e organizzative.

Per salvaguardare il funzionamento del mercato unico dell'UE, l'accordo stabilisce un meccanismo transfrontaliero di responsabilità estesa del produttore (EPR). Indipendentemente dallo Stato membro dell'UE in cui un veicolo viene demolito, il produttore deve assumersi la responsabilità finanziaria dello smaltimento, risolvendo così il problema istituzionale del trasferimento di responsabilità nei casi di rottamazione transfrontaliera. Questo meccanismo spingerà i costruttori automobilistici a considerare pienamente le esigenze di riciclaggio già nella fase iniziale di progettazione del prodotto, favorendo la trasformazione dell'industria verso una produzione ecologica.

Per quanto riguarda le restrizioni alle esportazioni, il nuovo regolamento vieta esplicitamente l'esportazione di autoveicoli usati non più idonei alla circolazione stradale (ad esempio, quelli che non superano gli standard di sicurezza o superano i limiti di emissione), con divieto che entrerà in vigore cinque anni dopo l'entrata in vigore del regolamento.

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Questa misura non solo rispetta l'impegno internazionale dell'UE di non trasferire inquinamento a paesi terzi, ma garantisce anche che i materiali preziosi nei veicoli fuori uso rimangano nella regione, assicurando l'approvvigionamento di risorse per il sistema dell'economia circolare.

I dati mostrano che l'industria manifatturiera automobilistica dell'UE è intensiva nell'uso delle risorse, consumando oltre 7 milioni di tonnellate di acciaio, circa 2 milioni di tonnellate di alluminio e 6 milioni di tonnellate di plastica ogni anno. Tuttavia, l'attuale tasso di utilizzo dei materiali riciclati è relativamente basso, con un tasso di riciclo della plastica pari solo al 19%. L'attuazione del nuovo regolamento invertirà efficacemente questa situazione.

Come iniziativa chiave nell'ambito del Piano d'azione dell'UE per l'economia circolare, questo nuovo regolamento sostituirà due direttive esistenti, istituendo un sistema di gestione circolare del veicolo per l'intero ciclo di vita. Dati di contesto indicano che l'UE genera oltre 6 milioni di veicoli fuori uso (ELV) ogni anno. Sebbene le normative esistenti abbiano raggiunto un tasso di recupero dei materiali di circa l'85%, ciò riguarda principalmente la semplice frantumazione di rottami metallici, senza una classificazione e utilizzazione differenziata. L'attuazione del nuovo regolamento spingerà la trasformazione del settore automobilistico da consumatore di risorse a modello circolare, riducendo l'inquinamento ambientale, promuovendo catene di approvvigionamento sostenibili di materiali e creando nuovi posti di lavoro verdi.

Attualmente, l'accordo provvisorio attende l'approvazione formale da parte del Consiglio dell'UE e del Parlamento europeo. Con l'avvicinarsi della data di entrata in vigore del 2027, il settore automobilistico dell'UE sta affrontando una profonda trasformazione verde. Per i costruttori, la progettazione circolare e l'uso di materiali riciclati diventeranno competenze fondamentali; per i consumatori, la rottamazione e il riciclo dei veicoli saranno più standardizzati e trasparenti. Questa trasformazione incentrata sull'economia circolare non solo ridisegnerà l'ecosistema dell'industria automobilistica dell'UE, ma fornirà anche un modello replicabile "UE" per la gestione sostenibile globale dei veicoli. Nel contesto della transizione verde globale, questa iniziativa dell'UE avrà indubbiamente un ampio effetto dimostrativo, spingendo il settore automobilistico verso un futuro più pulito e sostenibile.